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Milano Navigli

Una vita a pelo d’acqua

Se i Navigli avessero una voce sarebbe una risata, se avessero un colore sarebbe il blu della sera,  se avessero un profumo, sarebbe quello dei bei ricordi di un tempo.

Per chi non li conoscesse, la zona di Milano navigli è il cuore della movida milanese, dove – quando cala la sera – fluiscono giovani e non da ogni parte delle città, per raccontare, condividere le proprie avventure – o disavventure – e alleggerire la mente e lo spirito davanti ad un piatto di stuzzichini golosi ed a un cocktail alla moda.

Arrivando dalla stazione di Porta Genova, si percorre Via Vigevano dove si viene catturati dalle vetrine dei particolarissimi negozi della zona. Il tema principale è il vintage, che si tratti dei vestiti dalle trame colorate o dei ristorantini dall’arredamento rustico ed informale.

Quanto tempo si può passare camminando lungo la Darsena, storico porto nel cuore della città, che in passato fungeva da snodo idrico di estrema rilevanza e da cui si diramano il Naviglio Grande e quello Pavese. Attualmente, la zona è stata coinvolta in un importante progetto di bonifica e valorizzazione del territorio circostante, proprio in occasione di Expo 2015.

Pizza o stella Michelin?

Nella zona di Milano navigli i locali sicuramente non mancano: ci sono quelli di ispirazione indiana, i ristoranti con tanto di stella Michelin – come il celebre Sadler, uno dei locali storici di Milano, che offre menù per tutti i gusti e tutte le tasche -, i locali vegani/vegetariani, capaci di stregare anche l’amico carnivoro – buonissimi gli scialatielli fatti in casa e la padellata di quinoa dello chef di ‘Ghea’.

Insomma, la zona può offrire prelibatezze culinarie per tutti i palati e tra questi – non è uno scherzo – troviamo le più recenti e poco note sushi-pasticcerie, dove ci si può fermare per un croissant alle 8 del mattino e poi tornare per una cena di design approntata da un autentico chef giapponese.

La storia di una città affamata di vita

C’era una volta un canale navigabile di 50 km – il Naviglio Grande, inaugurato addirittura nel 1179 – e progressivamente ampliato utilizzando il sistema di chiuse di Leonardo. Poi, Francesco Sforza ne progettò il grandioso allargamento: i canali si estesero fino a coprire la superficie di 90 km, mentre il genio di Leonardo diede un ultimo tocco al celebre naviglio della Martesana.

La calata dei francesi, sotto l’egida di Napoleone, culminò nella costruzione del Naviglio Pavese, per soddisfare la fame di gloria dei Milanesi: la tentacolare Milano arrivava così fino al Po ed al mare -attraverso il Naviglio Pavese-, al Lago Maggiore, via Ticino e Naviglio Grande, ed al lago di Como, percorrendo il Naviglio della Martesana e poi il fiume Adda.

Tutto il fascino della Vecchia Milano

Oggi, nonostante gli anni, i Navigli restano l’anima più viva della città: qui si incontrano artisti, modelle e giovani rampolli in cerca di un momento di gloria, sullo sfondo dei cortili delle case di ringhiera, delle vecchie filande e delle botteghe artigianali, dove ancora risuona la voce della Vecchia Milano.

Sulle rive dei Navigli, ogni sera si anima la nightlife milanese: dalle feste sui barconi ormeggiati, ai pub di stampo inglese, ai locali più chic e alle viuzze con localini più discreti. Qui, proprio in questa zona, si palesano le due facce della città: quella diurna ricca di botteghe artigiane, angoli pittoreschi e chiesette illuminate; quella notturna dove i Navigli si accedono di luci e profumi.

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Sull'autore
Federica La viaggiatrice poliglotta

Nata e cresciuta a Milano, ma con un’inguaribile passione pe...

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