Roma

Guida ai sette colli di roma

I colli di Roma sono da sempre una delle mete turistiche più apprezzate dai viaggiatori di tutto il mondo. E sono al tempo stesso uno dei segni di riconoscimento della città eterna, da cui godere di panorami mozzafiato che si affacciano sui tetti della capitale. Una gita ai sette colli è un vero e proprio sogno che si realizza per chi è appassionato di storia e non disdegna le belle vedute, complice il cielo azzurro che spesso sovrasta le strade della città. Sia che decidiate di procedere a piedi, con lo scopo di affrontare una meravigliosa passeggiata, sia che vogliate utilizzare i mezzi pubblici previsti dal comune di Roma, dalla vostra avrete sempre una temperatura confortevole che contraddistingue il clima di roma

Presso i sette colli è avvenuta la mitica fondazione della città di Roma, la cui origine si perde nei racconti di migliaia di anni prima. E ancora oggi, presso gli stessi sette colli, si estendono quartieri dotati di una precisa identità. Come il quartiere Monti, che rappresenta il primo municipio e si snoda tra esquilino e viminale. O il rione Trevi, che comprende il Quirinale e la celebre fontana di Trevi famosa in tutto il mondo conosciuto. Quelli appena citati sono soltanto alcuni dei luoghi imprescindibili da visitare. Prosegui nella lettura dell’articolo per scoprire come trarre il massimo da una passeggiata presso i colli di Roma, in bilico tra la vera storia e la leggenda.

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LE OCHE DEL CAMPIDOGLIO

Le leggende sulla fondazione di Roma affondano le proprie radici nell’antichità. C’erano un tempo sette Re di Roma, i cui nomi risuonano ancora oggi nelle varie fermate della linea metropolitana locale. E ai loro piedi, come sette ipotetici troni, giacevano i colli della città in cui ebbe inizio la storia dell’Impero Romano.

Il campidoglio, per esempio, si pone a metà strada tra la bellezza immobile dei fori romani e le verdi acque del Tevere, che si stagliano sullo sfondo come la pelle cangiante di una biscia sinuosa.  Un tempo utilizzata come vera e propria acropoli cittadina, il monte capitolino è oggi sede del municipio. L’omonima piazza, liberamente visitabile, porta la firma del celebre Michelangelo e la data della sua edificazione risale addirittura al sedicesimo secolo. Passeggiarci, ancora oggi, è un’esperienza da brivido che non potete in alcun modo lasciarvi scappare.

La leggenda delle oche del campidoglio, invece, riguarda un episodio avvenuto nel 390 a.C. in cui un branco di animali iniziò a starnazzare nella notte e salvò la città eterna dall’imminente assedio dei Galli.

SCUDERIE DEL QUIRINALE

A due passi dal campidoglio, inoltre, si estende la passeggiata che conduce in cima al quirinale, un altro dei colli romani, dove oggi trova posto il palazzo del presidente della Repubblica. Un tempo antica residenza dei papi, il palazzo è oggi il sesto al mondo per superficie. L’intera residenza misura infatti più 100.000 metri quadri ed è circa 20 volte più grande della Casa Bianca americana. Al suo interno, in maniera del tutto atipica per un edificio un tempo utilizzato come residenza pontificia, non vi sono chiese private né si riscontra abbondanza di simboli religiosi. Nel corso della sua espansione architettonica, infatti, il palazzo si è via via costituito sempre più come edificio secolare e non religioso.

Da segnalare, a questo proposito, il museo situato all’interno delle scuderie del quirinale, che permette ai visitatori più curiosi di godere della collezione privata di opere d’arte dal valore pressoché inestimabile, provenienti da tutto il mondo. L’edificio delle scuderie venne innalzato sul principio del 1700 e utilizzato come vera e propria scuderia fino al ventesimo secolo.

Fa sorridere pensare oggi che per una seppur breve parentesi le scuderie del quirinale furono tristemente adibite ad autorimessa, salvo poi essere fortunatamente restaurate dal celebre architetto Gae Aulenti e riaperte al pubblico nella forma attuale.

ESQUILINO E DINTORNI

Presso il colle esquilino è situata la Stazione Termini, vero e proprio crocevia ferroviario di tutta la capitale d’Italia. E’ il colle più alto ed esteso di tutta Roma e gli storici sono concordi nel datare al VII secolo a.C. la data del primo nucleo abitato. Vi sono dubbi, invece, sull’etimologia del nome: secondo alcuni il termine “esquilino” (derivato da exquillini) fu usato nell’antichità per distinguere gli abitanti di questo colle dagli “inquilini” del centro storico. Sin dalle origini, l’esquilino si è infatti costituito come sobborgo della città palatina.

Soltanto a pochi minuti di distanza è possibile ammirare il monumento di Minerva Medica, risalente al IV secolo d.C., che affianca oggi i binari della Stazione Termini in un contrasto tra vecchio e nuovo che nessun’altra città al mondo è in grado di regalare. Valore aggiunto, inoltre, se siete amanti del cinema: perché in uno degli edifici che si affaccia su Piazzale Vittorio Emanuele dimora nientemeno che Paolo Sorrentino, regista premio Oscar per la Grande Bellezza dedicata proprio alla città Eterna, che non a caso ha scelto questo quartiere come suo soggiorno personale.

Col favore della luce e del cielo azzurro che sovrasta i tetti della capitale d’Italia è inoltre d’obbligo una visita al quartiere Monti, il primo rione di Roma. Il bellissimo quartiere e ospita oggi una vasta comunità di studenti e lavoratori internazionali e si conferma come un’alternativa sofisticata alla vita notturna di Trastevere. Lungo le sue vie campeggiano i colori delle boutique vintage così come aleggiano gli odori piccanti dei ristoranti etnici e non è raro incontrare personaggi famosi (l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abita proprio in via dei Serpenti, nel suddetto quartiere).

IL VIMINALE

Si dice che un tempo, nell’antichità, rigogliose piante di vimini ricoprissero i piedi del viminale, una felice circostanza a cui ancora oggi questo colle deve il suo nome. Il Viminale fu annesso alla città di Roma dal re Servio Tullio e ancora oggi ospita la sede di due importantissimi edifici. E’ infatti sede del ministero dell’interno e sulle sue strada ospita il celebre teatro dell’opera di Roma, dove tutto l’anno si tengono imperdibili concerti di musica classica e rappresentazioni teatrali di alta classe.

Lo stesso Palazzo del Viminale fu costruito nel 1911 per volere di Giolitti, che lo adibì a centro nevralgico del potere esecutivo italiano. Il palazzo si estende su cinque piani e possiede al suo interno ben quattro diverse biblioteche. I giardini sul retro dividono la sede del ministero dal palazzetto in cui aveva sede il Regio Istituto di Fisica dove studiarono i “ragazzi di via Panisperna” tra cui vi era anche il nobel Enrico Fermi.

CELIO E L'OSPEDALE MILITARE

Per concludere il giro nel centro storico, si staglia invece la sagoma del celio in cui ancora oggi ha sede l’ospedale militare. A due passi dal quartiere di San Giovanni, dalla sommità del colle si intravede il Colosseo all’orizzonte e sempre a piedi si può raggiungere il limitrofo viale dei fori imperiali, da poco ridotto a via pedonale per favorire a tutti i pellegrini una passeggiata emozionante e non disturbata dai rumori del traffico.

Sempre all’interno del Celio è presente la meravigliosa basilica di Santo Stefano Rotondo, edificata nel V secolo e caratterizzata da una forma circolare che le conferisce un aspetto diverso da qualsiasi altro luogo di culto cattolico.

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AVENTINO E GIARDINO DEGLI ARANCI

E se di clacson, frenate, motori e vociare ne avete abbastanza vuol dire che è finalmente giunto il momento di dirigersi verso il colle aventino, il preferito di chi scrive, immerso nelle vie residenziali e lontano dalla frenesia che caratterizza il centro di Roma. Imprescindibile, una volta raggiunta la sommità dell’altura, è la visita al giardino degli aranci che si affaccia direttamente sul Tevere e garantisce una vista della città da una diversa angolazione, coi monti che si estendono all’orizzonte e assorbono i colori rosseggianti di un tramonto mai visto prima.

Prendetevi un minuto, magari sbucciate una delle succose arance che pendono dagli alberi del giardino… e aguzzate lo sguardo verso le cupole della città più bella del mondo. E una volta rilassati i bollenti spiriti, prendete congedo dal giardino esclusivo. E dirigetevi verso l’orto botanico, distante a piedi soltanto pochi minuti, in cui le infinite varietà di rose concorreranno a inebriarvi il cuore e la mente, finché un largo sorriso avrà fatto capolino sul volto.

Per i più curiosi, è d’obbligo una visita al portone della residenza dei cavalieri di Malta. Sbirciando attraverso la serratura potrete scorgere il cupolone di San Pietro in lontananza, perfettamente allineato con il vostro punto di vista.

FORI ROMANI E COLLE PALATINO

Di colli da visitare, a quel punto, ne mancherà uno soltanto. E come tutto, secondo la leggenda della Lupa, è iniziato proprio sul colle palatino, anche oggi avrà un senso concludere la propria gita nel medesimo luogo. Alle spalle, seguendo le giuste indicazioni, avrete i fori imperiali nella loro eterna maestosità. E il vostro sguardo, a quel punto, sarà invece puntato verso le imponenti rovine dei palazzi imperiali, fatti costruire dagli imperatori Nerone e Tiberio ai tempi del loro comando.

Il colle palatino è oggi un grande museo all’aperto, dedicato all’osservazione delle rovine dei fori romani, con ingresso in via di San Gregorio. Secondo la mitologia, esso è il luogo in cui Romolo e Remo vennero trovati e allattati dalla Lupa. E proprio su queste alture costruirono le proprie abitazioni gli imperatori Augusto, Domiziano e Tiberio, le cui sono ancora visibile oggi.

Col favore della brezza e le sfumature violacee ancora presenti nel cielo di prima sera, non sarà difficile capire perché Roma è ancora oggi indicata come culla della civiltà… e inestimabile cassaforte di bellezza.

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Sull'autore
Jacopo Il Cavaliere errante

Da sempre in giro per il mondo, oggi Jacopo Cazzaniga lavora a...

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