MILANO

IL BOSCO VERTICALE A PORTATA DI MANO

La vista è di quelle che tolgono il fiato.

Dal nono piano del Bosco Verticale, si vede tutto. Si vede la città di Milano che cambia, si rinnova e cambia faccia. Si vedono i grattacieli di Porta Nuova, con la Torre Unicredit (la più alta d’Europa) che svetta su piazza Gae Aulenti. Si vede Corso Como, la stazione di Porta Garibaldi, quelli che una volta era il Luna Park delle varesine e il quartiere Isola ormai centro della movida più ricercata.

In questa cornice Halldis ha presentato uno dei quindici appartamenti situati a Porta Nuova, con uno splendido tramonto a fare da sfondo.

Il Bosco Verticale nasce nell’ambito del progetto di Porta Nuova, l’intervento di riqualificazione urbana più grande d’Europa. Gli edifici sono alti rispettivamente 111 e 76 metri in cui sono presenti più di duemila essenza arboree, ovvero lo stesso numero di alberi piantati in un parco orizzontale di 7 mila metri quadri.

Disegnato dallo studio di architetti capitanato da Stefano Boeri, il Bosco Verticale offre infatti riparo a oltre 1000 alberi, cespugli e piante da fiore.

Per la particolare occasione, sul terrazzo è stato allestito un magnifico buffet, tra stuzzichini saporiti e flute di spumante serviti rigorosamente freschi. Anche se al nono piano del Bosco, c’è da dirlo, si respira un’aria diversa…

Le piante disposte sulle quattro facciate dei palazzi svolgono infatti una importante funzione ecologica: filtrano le polveri sottili, generano umidità e contribuiscono ad attenuare l’inquinamento acustico.

Il tempo non è mancato per scattarsi qualche selfie o raccontare una instagram story con alle spalle un dolce tramonto di Milano.

Quello di Porta Nuova è un progetto di riqualificazione che coinvolge l’attuale Centro Direzionale di Milano, un’enorme area destinata al settore del terziario che si estende grossomodo da piazza della Repubblica a Palazzo Lombardia e coinvolge la stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi.

Il Bosco Verticale è stato premiato nel 2015 come grattacielo più bello del mondo, secondo la giuria dell’International Highrise Award, che ogni due anni esprime il proprio giudizio sulle opere architettoniche “a prova di gravità” sparse in giro per il mondo.

Nel 2015 il Council on Tall Buildings and Urban Habitat ha inoltre riconosciuto il Bosco Verticale come grattacielo più innovativo, per la capacità di coiungare i bisogni umani con uno sviluppo equosostenibile.

L’aperitivo “verticale” ha lasciato davvero tutti a bocca aperta. Grazie alla presentazione organizzata da Halldis abbiamo potuto sperimentare la magia di sentirsi a casa nostra, anche sul terrazzo e nelle stanze del Bosco Verticale.

Sull'autore
Jacopo Il Cavaliere errante

Da sempre in giro per il mondo, oggi Jacopo Cazzaniga lavora a...

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