A Firenze l'amore vince sempre

La leggenda di Ginevra degli Almieri

Storia di un amore fiorentino diventato leggendario

Una storia che mi ha sempre commosso e che mi è piaciuta tanto, anche perché finisce con il classico “lieto fine”, è quella di Ginevra Degli Almieri, detta anche Degli Amieri.
E’ una storia accaduta nel lontano 1396. In effetti se ci si vuole avventurare in questo racconto, bisogna fare un piccolo sforzo di immaginazione e dipingere nella mente un centro storico fiorentino assai diverso… 

Siamo tornati al medioevo e a Firenze l’attuale cattedrale del Duomo è ancora in costruzione. Al tempo i morti venivano sepolti all’interno delle mura della città ed infatti nello spazio fra il Battistero, all’epoca già esistente, e il lato destro del Campanile di Giotto, c’è un cimitero

E’ proprio qui che nasce la leggenda di cui vi sto per narrare…

Immaginatevi che al posto dell’attuale Piazza della Repubblica , c’è invece la piazza del Mercato Vecchio,  un vero e proprio groviglio di stradine strette e tortuose dove brulica la vita e si facevano quotidianamente molti affari.

In questo tempo vive Ginevra, una bellissima ragazza diciannovenne ammirata da tutti per la sua dolcezza e le sue virtù. La giovane abita con la sua famiglia proprio in piazza del Mercato Vecchio e si innamora perdutamente di un altro giovane dell’epoca di nome Antonio Rondinelli, che abita nell’attuale via dei Rondinelli.

Non ti è ancora venuta voglia di un weekend fiorentino??

Il padre di Ginevra, commerciante, la obbliga però a sposare Francesco Agolanti figlio di un commerciante amico del padre di Ginevra  e lui stesso commerciante che abita vicino al Canto alla Neghittosa (fra l’attuale via dei Calzaioli e via delle Oche).
Dopo aver concluso il contratto matrimoniale al Canto del Parentado (all’attuale incrocio fra Via Tosinghi e via Roma dove si stipulavano tali contratti e per questo era chiamato del Parentado), Ginevra si sposa,  ma conduce un’esistenza triste e infelice in casa del marito che la trascura per curare i suoi affari. Ginevra comincia allora a cadere in una grave depressione e smette di mangiare. La sua salute si aggrava  al punto tale che arriva a perdere le  forze e la voglia di vivere.
Una mattina viene trovata distesa nel letto, immobile, con gli occhi socchiusi tanto da farla credere morta. Ci si prepara al suo funerale, la si veste con l’abito da sposa e si porta nella tomba di famiglia situata sul lato destro del Campanile di Giotto.
Era il primo martedì del mese. Ma Ginevra non era morta, la sua era solo morte apparente. Quando la povera ragazza si risveglia, superati i primi momenti di terrore per trovarsi circondata dagli scheletri dei defunti, nota che la pietra tombale  lascia penetrare aria e che il sepolcro non è stato ben chiuso. Con grande sforzo, riesce a sollevare la pietra e ad uscire da quell’orribile posto.

Si reca quindi a bussare alla casa del marito che vedendola dalla finestra non le apre e dà ordine ai suoi servi di non aprire credendo di avere davanti il fantasma della moglie.

Ginevra si reca allora alla casa paterna, ma sua madre ha la stessa reazione del marito e la poveretta , disperata per non essere  stata riconosciuta nemmeno dalla madre, si reca allora alla casa del suo vero amore, Antonio Rondinelli che, dopo il primo momento di stupore, la accoglie , la cura, la ospita. E Ginevra, curata da Antonio e dalla sua famiglia, si rimette presto e recupera le sue forze.

Conosciuta la notizia, il marito di Ginevra si reca da Antonio per chiedere soldi che lo compensino dalla perdita della moglie. Al rifiuto sdegnato di Antonio, Francesco Agolanti denuncia il fatto al Tribunale Ecclesiastico ma, dopo la drammatica deposizione di Ginevra, il vicario del vescovo decide che siccome il primo matrimonio della donna è stato pur sempre interrotto dalla morte, la donna è ora libera di “passare ad altro matrimonio”.
Dunque, Ginevra e Antonio si sposano e coronano infine il loro sogno d’amore.

Si può quindi dire che “ vissero felici e contenti” ma la leggenda continua e sembra che, ogni primo martedì del mese, un fantasma vestito di bianco vaghi ancora in quelle vie del centro che sono state testimoni di quella drammatica notte di tanti secoli fa.

Volete venire anche voi a verificare se la leggenda una volta al mese diventa realtà?

Quando visiterete lo splendido centro di Firenze, vi invito ad andare con la mente lontano nel tempo e a ricordare Ginevra e Antonio mentre sarete in quei luoghi  senz’altro  inclusi nei percorsi della vostra visita nella città gigliata…..

Trascorri una vacanza a Firenze e trova il tuo appartamento su misura!

VEDI GLI APPARTAMENTI
Sull'autore
Sira The Florentine teacher

Born in a small town in the outskirts of Siena, since very you...

Altri articoli
Condividi con i tuoi amici